Kengo Kuma ha firmato una straordinaria e poetica proposta di copertura del cortile del Museo Egizio di Torino in cui la simbologia egizia dell’acqua diventa un origami di vetro.
Il cortile viene reinterpretato come una nuova piazza coperta: uno spazio collettivo, permeabile e luminoso, capace di estendere la vita del museo e di costruire relazioni tra edificio, città e visitatori. La copertura trasparente non è pensata come un oggetto autonomo, ma come un’infrastruttura delicata che misura luce, clima, suono e percezione, rispettando le facciate storiche e rendendo possibile un uso più flessibile della corte. Il nuovo allestimento accompagna il pubblico attraverso una narrazione chiara e coinvolgente, nella quale reperti, materiali, trame e dispositivi digitali concorrono a disegnare emozioni senza sovrapporsi alle opere.
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